fbpx

Bonus110+

Cos'è il superbonus 110%?

Il decreto “Rilancio” del 2020 ha disciplinato l’agevolazione fiscale denominata e conosciuta da tutti con il nome di SUPERBONUS, cioè una detrazione fiscale del 110% delle spese sostenute dal 1 luglio 2020 per la realizzazione di particolari interventi finalizzati all’efficienza energetica e al consolidamento statico o alla riduzione del rischio sismico degli edifici, senza dimenticare che tra gli interventi rientra anche l’installazione di impianti fotovoltaici e  tutto ciò che riguarda la  costruzione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

In cosa consiste e come usufruirne

Il Superbonus consiste in una detrazione fiscale del 110% delle spese sostenute per particolari interventi sugli edifici, cioè è possibile portare in detrazione nella dichiarazione dei redditi dalle proprie imposte, un importo pari alla somma spesa per i lavori eseguiti, maggiorata del 10%, distribuita nei 4 anni successivi al sostenimento delle spese (in quote annuali di pari importo). Oltre alla detrazione è possibile usufruirne con uno Sconto in fattura, cioè richiedendo uno sconto in fattura all’impresa che esegue i lavori pari al massimo all’ammontare delle spese sostenute. Un ultimo modo per usufruirne è la Cessione del credito: in pratica, si pagano i lavori all’impresa e si cede il credito fiscale alla Banca (o agli altri soggetti individuati dal decreto) senza attendere il recupero delle detrazioni fiscali tramite le quote annuali previste dalla normativa.

Chi può usufruirne

Possono usufruire dell’agevolazione del Superbonus:

  • I condomìni
  • Le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, che possiedono o detengono l’immobile oggetto dell’intervento
  • Le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, proprietari (o comproprietari con altre persone fisiche) di edifici costituiti da 2 a 4 unità immobiliari distintamente accatastate
  • Gli Istituti autonomi case popolari (Iacp) comunque denominati o altri enti che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing” su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica
  • Le cooperative di abitazione a proprietà indivisa su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci
  • Le Onlus, associazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale
  • Le associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.
Le scadenze

La legge di bilancio 2022, prorogando l’agevolazione, ha previsto nuove scadenze in base ai soggetti che sostengono le spese ammesse:

  1. per i condomìni e le persone fisiche (per gli interventi su edifici composti da due a 4 unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche), per le Onlus (Organizzazioni non lucrative di utilità sociale), le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale iscritte negli appositi registri. La scadenza è prorogata fino al 31 dicembre 2025, nelle seguenti misure: 
    1. detrazione del 110% per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2023;
    2. detrazione del 70% per le spese; sostenute nel 2024
    3. detrazione del  65% per le spese sostenute nel 2025
  1.  
  2. per le persone fisiche che effettuano interventi su edifici unifamiliari, la scadenza è prorogata fino al 31 dicembre 2022 (con detrazione al 110%), a condizione che al 30 giugno 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 30% dell’intervento complessivo
  3. per le cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi su immobili assegnati in godimento ai propri soci e per gli interventi effettuati dagli Iacp (ed enti con le stesse finalità sociali) su immobili, di proprietà o gestiti per conto dei comuni, adibiti a edilizia residenziale pubblica, a condizione che al 30 giugno 2023 siano stati eseguiti lavori per almeno il 60% dell’intervento complessivo la scadenza è prorogata fino al 31 dicembre 2023 (con detrazione al 110%), Stessa scadenza anche.
Interventi principali ammessi 

Gli interventi ammessi, chiamati anche interventi trainanti, possono essere elencati qui in maniera sintetica, ma non esaustiva:

  • interventi di isolamento termico sugli involucri (cioè sulle superfici opache verticali e orizzontali, ricordando che gli interventi devono riguardare oltre il 25% della superficie dell’edificio (“cosiddetto cappotto termico”)
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni con nuovi impianti di efficienza almeno pari alla classe A
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti
  • interventi antisismici, cioè spese sostenute per la messa in sicurezza statica degli edifici situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3 riguardanti le abitazioni, i condomini nonché le spese effettuate per la classificazione e verifica sismica degli immobili.
Interventi secondari

 La realizzazione di almeno uno degli interventi trainanti consentirà di beneficiare della detrazione del 110% anche per ulteriori interventi, chiamati interventi trainati:

  • lavori rientranti nell’elenco delle spese di riqualificazione energetica di cui all’eco-bonus ordinario (ad es. acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi, di schermature solari, caldaie a condensazione di classe A), nei limiti di spesa previsti dalla normativa
  • installazione di impianti fotovoltaici, e sistemi di accumulo
  • installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici.